mar22
novembre
2011

Le piazze del sapere in Terra di Lavoro

scritto da in Press

Ripartire con la cultura

Presso la Libreria Guida di Capua in data 21 novembre 2011 si è tenuta la seconda riunione per realizzare l’ambizioso progetto di mettere in rete le piazze del sapere attive in Terra di Lavoro. All’incontro hanno partecipato alcune delle più importanti strutture aderenti all’iniziativa, tra le più attive sul territorio  (biblioteche, librerie , associazioni di promozione culturale)

Nella discussione è stato sottolineato che nella nostra provincia si vanno diffondendo i luoghi in cui la cultura e la conoscenza diventano fattori di coesione sociale e di apprendimento permanente, di vera e propria cittadinanza attiva. In una realtà dove si legge poco (sia libri che giornali) vi è un fermento di produzioni culturali ed artistiche (in molti casi di livello nazionale).
In diverse città della nostra provincia, ormai con continuità ed una programmazione a cadenza mensile, vengono promossi ed organizzati incontri, eventi e manifestazioni, che di solito prendono spunto dalla presentazione di libri nuovi e produzioni editoriali di vario genere (di carattere storico, educativo, artistico e ricreativo) – di solito con la presenza degli autori o curatori. Queste iniziative si sviluppano in contesti locali carenti  di spazi pubblici per favorire l’aggregazione e la partecipazione civile (come possono essere le biblioteche ed altri centri culturali o ricreativi).

Ciò avviene grazie al contributo volontario ed alla collaborazione positiva tra l’impresa editoriale (la libreria) e la rete di associazioni attive in loco. Anche a fronte di una fase economica disastrosa, possiamo dire che è stata lanciata una sfida per poter far conoscere e valorizzare le migliori risorse (a volte dei veri talenti) presenti sul territorio, con l’agire in rete ed in una ottica di integrazione delle conoscenze e delle competenze dei vari saperi. Queste attività non possono svolgere funzioni di supplenza rispetto al ruolo degli enti locali, ai quali si richiede a tutti i livelli un’attenzione diversa e più incisiva.

Nello stesso tempo è stato segnalato che negli ultimi tempi in tutta la provincia di Caserta vi è un fiorire di tante attività legate alla cultura e ai saperi, promosse da associazioni ed anche istituzioni locali. Senza dubbio ciò dimostra una sensibilità nuova (soprattutto da parte dei giovani) verso le attività del terzo settore e del volontariato, in particolare verso la promozione sociale e verso la cultura come fattore di crescita delle persone, della partecipazione consapevole per politiche di innovazione e di sviluppo dei territori.
Dalla riunione è emersa con forza la volontà di fare rete ed integrazione  tra le buone pratiche  già attive sul territorio provinciale con tante“piazze del sapere” per la coesione sociale e lo sviluppo locale. Con forza è stata sottolineata l’esigenza di portare a sistema le varie iniziative, a partire da quelle tese a valorizzare le eccellenze e i prodotti tipici, per farli conoscere e valorizzare, in primo luogo attraverso una capacità di fruibilità e conoscenza (come veri e propri “beni comuni”). Sulla cultura e sul sapere diffuso si può ripartire e fondare le identità forti delle varie comunità. Dalla conoscenza della storia può crearsi un nuovo futuro, in primo luogo per i giovani.Per sostenere questo percorso eccezionale ed innovativo sono state avanzate alcune proposte di lavoro:

  • Convocare una conferenza provinciale della cultura e della conoscenza da tenersi a Caserta a metà gennaio 2012, coinvolgendo le competenze del mondo del sapere, della scuola, dell’università, delle forze sociali e produttive.
  • Per sostenere queste attività si può realizzare un portale Internet come luogo di scambio e di confronto di esperienze, di condivisione di progetti e di animazione delle varie attività, anche attraverso un logo ed un marchio di identità.
  • Valorizzare  la diversità del nostro patrimonio culturale, artistico, storico ed ambientale, come uno dei fattori di ricchezza del nostro territorio, come un vero e proprio “mosaico” che può produrre nuova economia ed innovazione.
  • Aprire un confronto con le istituzioni locali, dai comuni alla Provincia alla Camera di Commercio ed anche sponsor privati (a partire dalle fondazioni bancarie e dalle associazioni dei produttori, dal mondo del terzo settore, delle imprese e del lavoro.

A conclusione dell’incontro si è deciso di dare vita a dei gruppi di lavoro per dare continuità al progetto:

    • Comitato promotore ed organizzativo

Pasquale Iorio (Coordinatore), Loredana Affinito, Giuseppe Bellone, Filomena Camanzo, , Savio Ramirez, Umberto Riccio, Tiziana Di Monaco, Giuseppe Ventriglia, R. Raimondo, Marco Ianniello.

    • Comitato scientifico

Carlo Comes, Carlo De Michele , Angela di Fusco, Paolo Mandato, Alessandro Manna, Matilde Maisto, Elisa Palazzo,Paola Riccio, Liliana Vastano, Giuseppe Venditto.

    • Portale Internet e grafica

Alessia Abbate, Girolamo Petracco e Francesca Buonajuto

Caserta, 22 novembre 2011

A cura di Pasquale Iorio
Rete Etica dei Valori