Le piazze del sapere in Terra di Lavoro

Ripartire con la cultura

Su proposta della Rete Etica dei Valori in data 2 novembre 2011 nella sala della Libreria Mondadori di Caserta si è tenuta una prima riunione  per avviare un ambizioso progetto di mettere in rete le piazze del sapere attive in Terra di Lavoro.

Nella discussione è stato sottolineato che nella nostra provincia si vanno diffondendo i luoghi in cui la cultura e la conoscenza diventano fattori di coesione sociale e di apprendimento permanente, di vera e propria cittadinanza attiva. In una realtà dove si legge poco (sia libri che giornali) vi è un fermento di produzioni culturali ed artistiche (in molti casi di livello nazionale).
In diverse città della nostra provincia, ormai con continuità ed una programmazione a cadenza mensile, vengono promossi ed organizzati incontri, eventi e manifestazioni, che di solito prendono spunto dalla presentazione di libri nuovi e produzioni editoriali di vario genere (di carattere storico, educativo, artistico e ricreativo) – di solito con la presenza degli autori o curatori. Queste iniziative si sviluppano in contesti locali carenti  di spazi pubblici per favorire l’aggregazione e la partecipazione civile (come possono essere le biblioteche ed altri centri culturali o ricreativi). Ciò avviene grazie al contributo volontario ed alla collaborazione positiva tra l’impresa editoriale (la libreria) e la rete di associazioni attive in loco. Anche a fronte di una fase economica disastrosa, possiamo dire che è stata lanciata una sfida per poter far conoscere e valorizzare le migliori risorse (a volte dei veri talenti) presenti sul territorio, con l’agire in rete ed in una ottica di integrazione delle conoscenze e delle competenze dei vari saperi.

Per queste ragioni cresce il bisogno di aprirsi nel territorio, anche  per  spostare alcune iniziative nei luoghi deputati all’educazione e all’apprendimento permanente: come le scuole e l’università. In particolare, bisogna lavorare per organizzare incontri con gli studenti ed i docenti.

Nel Manifesto rivolto alla rete di associazioni, protagoniste della programmazione ed organizzazione delle attività delle varie  piazze del sapere (già ampiamente diffuse sul nostro territorio)  proponiamo un piano di lavoro annuale sulla base di indirizzi ed aree tematiche  prioritarie :

  • Legalità democratica, coesione e giustizia sociale;
  • Antirazzismo, accoglienza e diritti;
  • Economia sociale, lavoro e impresa, sviluppo sostenibile e innovazione;
  • Saperi e cittadinanza (istruzione e formazione permanente);
  • Giornate della Storia e memoria : dal Risorgimento alla rinascita democratica;
  •  Comunicare la creatività : beni culturali, letteratura, poesia, teatro, arti visive, cinema e new media.

Nello stesso tempo va segnalato che negli ultimi tempi in tutta la provincia di Caserta vi è un fiorire di tante attività legate alla cultura e ai saperi, promosse da associazioni ed anche istituzioni locali (vedi la scheda allegata). Senza dubbio ciò dimostra una sensibilità nuova (soprattutto da parte dei giovani) verso le attività del terzo settore e del volontariato, in particolare verso la promozione sociale e verso la cultura come fattore di crescita delle persone, della partecipazione consapevole per politiche di innovazione e di sviluppo dei territori.

Dalla riunione è emersa con forza la volontà di fare rete ed integrazione  tra le buone pratiche  già attive sul territorio provinciale con tante “piazze del sapere” per la coesione sociale e lo sviluppo locale, in collaborazione con le realtà associative e culturali presenti nei vari centri (a partire dalle librerie, dalle biblioteche e dalle case editrici, cioè dalle imprese culturali).
Per sostenere questo percorso eccezionale ed innovativo sono state avanzate alcune proposte di lavoro:

  • Convocare una conferenza provinciale della cultura e della conoscenza entro la fine 2011, coinvolgendo le competenze del mondo del sapere, della scuola, dell’università, delle forze sociali e produttive.
  • Per sostenere queste attività si può realizzare un portale Internet come luogo di scambio e di confronto di esperienze, di condivisione di progetti e di animazione delle varie attività, anche attraverso un logo ed un marchio di identità.
  • Valorizzare  la diversità del nostro patrimonio culturale, artistico, storico ed ambientale, come uno dei fattori di ricchezza del nostro territorio, come un vero e proprio “mosaico” che può produrre nuova economia ed innovazione.
  • Coinvolgere le istituzioni locali, dai comuni alla Provincia alla Camera di Commercio ed anche sponsor privati (a partire dalle fondazioni bancarie e dalle associazioni dei produttori, dal mondo del terzo settore, delle imprese e del lavoro.